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Mucillagini

Le mucillagini hanno origini differenti. Possono essere un fenomeno temporaneo e quindi poco pericoloso ma se la loro presenza dura nel tempo possono impedire o limitare la respirazione e soprattutto l’alimentazione degli organismi filtratori (spugne, gorgonie, policheti…) Segnalare se assenti, presenti in tracce, presenti o frequenti.

Rifiuti

La presenza di rifiuti sott’acqua non è solo indice di cattiva educazione, Alcuni rifiuti possono rilasciare sostanze tossiche e molti rifiuti sono estremamente persistenti, con tempi di vita in acqua che possono superare i 100 anni. Segnalare se assenti, presenti in tracce, presenti o frequenti.
Attrezzi da pesca abbandonati Le reti e le lenze abbandonate tra gli scogli non sono solo un pericolo per i subacquei. In alcuni casi possono continuare per qualche tempo a pescare, uccidendo inutilmente. In generale, sono un segnale preoccupante di pesca eccessiva. Segnalare se assenti, presenti in tracce, presenti o frequenti.
Torbidità La presenza di acque torbide può indicare, in particolare nei periodi lontani dalle piogge, una alterazione del bilancio sedimentario (immissione di terra in mare) causata da una eccessiva urbanizzazione delle coste. Il fango si deposita sugli scogli, uccidendo gli organismi filtratori. Segnalare se assente, nella norma, elevata o notevole.
Cernia (Epinephelus guaza) La cernia è un pesce predatore territoriale, molto sensibile al disturbo ed alla pesca eccesiva. In particolare, il prelievo degli esemplari più grandi causa un’alterazione demografica nella popolazione perché le cernie nascono tutte femmine e cambiano di sesso intorno ai 10/12 anni d’età. Segnalare la massima taglia osservata (oltre 1m, tra 1 m e 40 cm, meno di 40 cm) o se la specie è assente.
Corvina (Sciaena umbra) La corvina è un pesce relativamente poco diffidente e per questo è purtroppo oggetto di un prelievo eccessivo. In alcune riserve marine, dopo 10 anni di tutela, la biomassa di questa specie è aumentata di oltre 70 volte. Segnalare la massima taglia osservata (oltre 50 cm, tra 50 e 20 cm, meno di 20 cm) o se la specie è assente.
Dentice (Dentex dentex) Il dentice è in pratica l’unico grande predatore di gruppo dei fondali del Mediterrraneo. Oggetto di una pesca spesso eccessiva, è difficile oggi poter osservare un banco di dentici che “pattuglia” un territorio pronto a scattare per la predazione. Segnalare la massima taglia osservata (oltre 1m, tra 1 m e 40 cm, meno di 40 cm) o se la specie è assente.
Saraghi (Diplodus sp.) I saraghi sono piccoli predatori dei fondi rocciosi e del posidonieto. A parte il sarago faraone, le altre specie del Mediterraneo (sparaglione, comune, fasciato e pizzuto) sono frequenti, ma non è facile osservare esemplari di grandi dimensioni. Segnalare la massima taglia osservata (oltre 50 cm, tra 50 e 20 cm, meno di 20 cm) o se la specie è assente.
Posidonia oceanica La posidonia è la specie più importante della fascia costiera del Mediterraneo. Le praterie formate da qusta vera pianta (con radici, fusto, foglie, fiori e frutti) ospitano oltre 1.200 specie animali e vegetali. Il posidonieto è protetto dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea. Segnalare lo stato del posidonieto: ottimo, buono, non florido, danneggiato.
Caulerpa racemosa Si tratta di un’alga tropicale imparentata con la più nota Caulerpa taxifolia (la cosiddetta “alga assassina). Con molto meno clamore mediatico, quast’alga si è diffusa lungo gran parte dei fondali costieri italiani, a profondità tra 5 e 30 metri. Secondo alcuni studi, la presenza di quest’alga riduce la biodiversità dei fondali. Segnalare se questa specie invasiva è assente o presente in tracce, presente o frequente.
Pinna nobilis E’ il più grande mollusco bivalve del Mediterraneo e, anche se può insediarsi altrove, è tipicamente associato al posidonieto. Le valve possono raggiungere e superare il metro, ma la specie è spesso oggetto di raccolta di cacciatori di souvenir. Un tempo, con i filamenti che ancorano il bivalve (bisso) si otteneva un tessuto utilizzato per fabbricare coperte e tappeti. Segnalare se la specie è assente, rara, frequente con esemplari medio/piccoli (meno di 80 cm) o grandi (oltre 80 cm).
Gorgonie Si tratta di organismi filtratori che si piazzano di traverso rispetto alla traiettoria della corrente prevalente. La gorgonia bianca (Eunicella singularis) è la più sperficiale anche perché ospita alghe simbionti. Altre specie comuni sono la gorgonia gialla (E. cavolinii) e, a maggiori profondità, quella rossa (Paramuricea clavata). Segnalare lo stato dei popolamenti di gorgonie: ottimo, buono, non florido, danneggiato.

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