Ventesimo anniversario di Greenpeace in Italia

La campagna

I consumatori italiani sono in grande maggioranza contrari agli Ogm e le aziende alimentari si adeguano, puntando su prodotti che non contengono ingredienti transgenici. E in effetti è praticamente impossibile trovare prodotti etichettati Ogm sugli scaffali italiani.

Eppure gli Ogm non ci hanno abbandonato. Continuano a intrufolarsi nella nostra catena alimentare per vie meno evidenti.

La stragrande maggioranza degli Ogm che arrivano in Italia finiscono nei mangimi animali. E contaminano anche i prodotti della nostra tradizione che ci sono cari come il Parmigiano-Reggiano.

La soia Ogm della Monsanto - modificata per sopportare dosi massicce di erbicida - è sempre più presente nelle stalle italiane. Attraverso il latte arriva al consumatore finale e - di passaggio - contamina anche alcuni dei più rinomati prodotti a Denominazione di Origine Protetta. E' una situazione molto grave: sempre più spesso i prodotti italiani di qualità vengono copiati - i vari Parmesan, Regianito e Parmesao sono solo un esempio. E per resistere su un mercato così aggressivo servono qualità e sicurezza senza ombre.

Il rilascio in natura di Ogm può produrre effetti irreversibili sugli ecosistemi. Gli Ogm sono organismi viventi e possono riprodursi e moltiplicarsi nello spazio che nel tempo, sfuggendo a qualsiasi controllo. Da questo punto di vista non fa differenza se gli Ogm vengono impiegati per l'alimentazione animale o per l'alimentazione umana. Ci sono seri dubbi sulla sicurezza degli Ogm per l'uomo e per gli animali. E c'è purtroppo una certezza: molto spesso gli Ogm non vengono adeguatamente testati in termini di sicurezza alimentare.

Mentre sono sempre di più i prodotti e i produttori italiani che escludono l'uso di Ogm in tutti i passaggi della produzione - sia negli ingredienti che nei mangimi animali - il Consorzio del Parmigiano-Reggiano - uno dei formaggi più rinomati al mondo - non prende posizione contro gli Ogm: il disciplinare di produzione non esclude infatti l'impiego di mangimi contenenti Ogm.

Non tutto il Parmigiano-Reggiano è toccato dagli Ogm. La produzione legata all'agricoltura biologica non impiega Ogm e offre ai consumatori un prodotto garantito da tutti i punti di vista. Diversi allevatori aderenti al Consorzio hanno inoltre già espresso la propria volontà di utilizzare solo mangimi senza Ogm, per poter continuare a produrre un latte sicuro al 100 per cento, senza l'impiego di Ogm.

FEDERBIO AIAB Dal 2002, Greenpeace chiede al Consorzio di affrontare il problema Ogm. Le alternative ci sono. E sono concrete. La soia certificata non-Ogm è disponibile sul mercato in grandi quantità e a costi ragionevoli: abbastanza per tutta la produzione del Parmigiano-Reggiano e per l'intero fabbisogno italiano. Si tratta solo di scegliere, una scelta volta alla tutela e al futuro.

Tu puoi fare molto per convincere il Consorzio a rivedere il disciplinare di produzione. Scrivi adesso al Consorzio per dire che - come consumatore - desideri poter acquistare un Parmigiano-Reggiano sicuro e garantito. Senza Ogm.


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